Subordinate MPS: vittoria da 90 mila euro a Lucca. Vendute a un piccolo risparmiatore obbligazioni ad alto rischio destinate agli investitori istituzionali: Sarà risarcito

Un risparmiatore lucchese aveva investito circa 90 mila euro di risparmi in obbligazioni subordinate MPS estere, non venendo però informato dalla banca che il prodotto finanziario acquistato non poteva essere venduto ai piccoli azionisti ed era altamente rischioso. Il risparmiatore si è così rivolto alla Confconsumatori di Viareggio per ottenere il rimborso della cifra investita.

Come in precedenza più volte comunicato, Confconsumatori prosegue la sua battaglia per la difesa degli obbligazionisti delle subordinate MPS dimenticati dalla politica e dalle istituzioni. Dopo la decisione del febbraio scorso, si aggiunge ora questa ulteriore vittoria dinanzi all’Arbitro della Consob (ACF).

In questo particolare caso ad essere al centro della controversia è stato un risparmiatore che aveva acquistato senza saperlo subordinate estere convertite in azioni con il cosiddetto “burden sharing”, che non dovevano essere cedute ai piccoli risparmiatori, in quanto emesse all’estero e destinate agli investitori istituzionali. La Banca, però, ha improvvidamente girato queste obbligazioni ai propri clienti, ignari non solo della natura subordinata del titolo, ma della loro complessità, rischiosità ed illiquidità. Ciononostante, il Ministero dell’Economia delle Finanze aveva escluso all’epoca dette subordinate dall’intervento statale di rimborso fatto invece per le subordinate italiane della Banca senese.

Il risparmiatore lucchese, dopo aver perso circa 90 mila euro nelle subordinate estere ad alto rischio, si è rivolto alla Confconsumatori di Viareggio e, dopo il reclamo,  ha portato la sua situazione davanti all’Arbitro per le Controversie Finanziarie, assistito dall’Avvocato Giorgio Paolini dello staff Confconsumatori, ottenendo un parere favorevole.

Anche in questa occasione – come in diversi altri casi – l’ACF della Consob ha constatato che la Banca aveva disposto il compimento di un’operazione non adeguata al profilo del cliente e che, se la stessa avesse agito con tutta la specifica diligenza richiesta, il cliente non avrebbe mai acquistato le subordinate, trattandosi non solo di titoli subordinati, ma anche di titoli emessi all’estero e destinati solo alla clientela istituzionale.

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